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Outside the Academy. Alumnae & Alumni, generazioni 1930–1979
mostra a cura di Massimo Guastella
Accademia di Belle Arti di Lecce
10-26 giugno 2026

la locandina della mostra Outside the Academy. Alumnae & Alumni, generazioni 1930–1979

la locandina della mostra Outside the Academy. Alumnae & Alumni, generazioni 1930–1979

Un’istituzione si conosce davvero non solo da ciò che insegna, ma da ciò che i suoi allievi diventano quando escono. Outside the Academy. Alumnae & Alumni, generazioni 1930–1979, curata da Massimo Guastella e aperta fino al 26 giugno negli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, è una mostra che fa questa scommessa con piena consapevolezza: mettere a fuoco quarant’anni di formazione artistica attraverso le opere di coloro che quelle aule le hanno attraversate, portando poi la propria ricerca altrove — in altri luoghi, in altri linguaggi, in altri sistemi dell’arte. Il risultato è un panorama eterogeneo e necessariamente incompleto, come ogni ricognizione onesta sulla complessità, ma capace di restituire qualcosa di essenziale: il profilo culturale di un territorio che ha saputo formare artisti di valore reale, spesso più riconosciuti fuori che dentro i propri confini.

L’Accademia di Belle Arti di Lecce nasce nel 1960, tra le prime istituzioni di alta formazione artistica della regione: l’Accademia di Bari, per fare un confronto, arriva solo dieci anni più tardi, nel 1970. In oltre sei decenni di attività ha attraversato stagioni artistiche profondamente diverse: le sperimentazioni degli anni Sessanta e Settanta, il ritorno alla pittura degli Ottanta, l’irruzione delle nuove tecnologie e dei linguaggi concettuali negli anni Novanta e Duemila. La mostra si concentra sulle generazioni 1930–1979, un arco cronologico che copre quasi mezzo secolo di formazione e che, per definizione, non può aspirare alla completezza. Ma proprio questa parzialità dichiarata è una scelta critica: Outside the Academy non è un censimento ma una selezione, un tentativo di individuare i fili che legano esperienze lontane tra loro nel tempo e nello spazio.

Tra i nomi in mostra emergono figure che hanno costruito carriere di rilievo ben oltre i confini regionali, portando nel sistema dell’arte nazionale e internazionale un linguaggio formato proprio in queste aule. È un dato che vale la pena sottolineare, perché contraddice un pregiudizio tenace: che la formazione ricevuta in un’istituzione periferica, geograficamente lontana dai grandi centri del mercato e della critica, rappresenti necessariamente un limite. Qui, semmai, è vero l’opposto: il radicamento in un territorio con una storia artistica densa e stratificata — la tradizione barocca leccese, il substrato mediterraneo, la cultura materiale del Salento — ha fornito a questi artisti una profondità di sguardo che non si improvvisa. L’Accademia, in questo senso, non ha semplicemente trasmesso tecniche: ha trasmesso un modo di stare nel mondo e nell’arte.

Va notato, in questo contesto, il gesto curatoriale di includere nella selezione nomi femminili accanto ai più noti. È un atto non neutro: il Novecento artistico è stato storicamente attraversato da una profonda disparità di genere, e la ricognizione sugli alumni di un’Accademia non può ignorare questo dato senza riprodurlo. Portare alla luce le carriere delle alumne significa restituire complessità a una storia che rischia, altrimenti, di apparire più lineare di quanto non sia stata.

Outside the Academy si inserisce nel più ampio progetto espositivo inaugurato il 10 giugno dall’Accademia leccese, insieme ad altre due esposizioni dedicate alla storia e alle figure dell’istituto. Tre mostre che, ciascuna a modo suo, pongono la stessa domanda: cosa vuol dire formarsi, insegnare, fare arte in un luogo preciso, con la sua storia e le sue contraddizioni? La risposta che emerge da Outside the Academy è che il luogo non è mai un semplice sfondo. È sempre, in qualche misura, la prima opera.

Outside the Academy. Alumnae & Alumni, generazioni 1930–1979 è visitabile presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce (Via G. Libertini, 3) fino al 26 giugno 2026.