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Una distesa di tulipani di ogni colore si distende sui parterre del giardino all’inglese del Castello di Pralormo, a mezz’ora di auto da Torino. È la nuova edizione di Messer Tulipano, la manifestazione ideata da Consolata e Filippo Beraudo di Pralormo alcuni anni fa nel castello avito e che costituisce un’attrattiva unica nel panorama delle rassegne florovivaistiche europee. Per celebrare i vent’anni del Messer Tulipano il castello fiorisce con 100.000 tulipani da ogni parte del mondo e sarà visitabile dal 30 marzo al primo maggio.

 

Le parole di Consolata Pralormo tradiscono l’amore e la passione per il recupero del maniero a cui si è unito l’entusiasmo per un fiore che è anche simbolo della storia europea.

 

 “Con mio marito Filippo Beraudo di Pralormo da 50 anni portiamo avanti un costante e appassionato percorso di recupero e valorizzazione che ha anche consentito la recente apertura al pubblico degli interni della dimora di famiglia: un itinerario alla scoperta dei retroscena della ‘vera vita’ in un castello. In particolare nel 1999 ho pensato di dare vita nel parco storico del castello di famiglia ad un grande evento dedicato al Tulipano: MESSER TULIPANO. A chi mi chiede perché abbia scelto proprio i tulipani, rispondo che, come spesso accade nella vita, si sono sovrapposte esperienze, incontri e casualità: da tempo avevo in mente di organizzare una manifestazione botanica, nel corso degli anni avevo raccolto materiali e idee, avevo visitato tantissime mostre e manifestazioni in Italia ed all’estero, avevo insomma mille spunti ma non riuscivo a visualizzare la ‘mia’ manifestazione… Poi, un’estate, un viaggio in Olanda ha fatto ‘scoccare’ qualcosa! I tulipani oltre ad avere una bellezza elegante e mozzafiato, non richiedono altro che un ‘letto’ di terra, torba e sabbia di circa 20 centimetri che può essere adagiato sui prati senza snaturare il disegno del parco all’inglese creato da Kurten… Inoltre i tulipani hanno una storia affascinante e quindi possono essere ospiti e protagonisti di una mostra in un castello ricco a sua volta di storia e di fascino. I tulipani hanno infinite varietà di forme e colori e mi permettono interventi davvero creativi nella progettazione, che asseconda sempre l’impostazione romantica voluta dal Kurten: aiuole sinuose che seguono i sentieri serpeggiando tra gli alberi, accostamenti di tonalità delicate mentre il sottobosco si trasforma in un’ininterrotta fioritura… O forse davvero la ‘tulipomania’ che nel XVII secolo si scatenò in Olanda ha colpito anche me?!”.

 

Il grande evento botanico e paesaggistico nel parco del Castello di Pralormo annuncia ogni anno la primavera con la straordinaria fioritura di migliaia di tulipani e narcisi. Il piantamento è sempre rinnovato nelle varietà e nel progetto-colore, ospitando molteplici varietà curiose e sempre affascinanti.

 

CASTELLO DI PRALORMO_Messer Tulipano

La manifestazione coinvolge tutto il parco, progettato nel XIX secolo dall’architetto di corte Xavier Kurten, artefice dei più importanti giardini delle residenze sabaude. Nei grandi prati del parco romantico all’inglese sono state create aiuole dalle forme morbide e sinuose, progettate ponendo particolare attenzione a non alterare l’impianto storico e prospettico. Le aiuole, dunque, serpeggiano tra gli alberi secolari, mentre nel sottobosco occhieggiano ciuffi di muscari, di narcisi e di giacinti.

 

Passeggiando tra i vialetti, nel gioco di sole e di ombra creato dagli alberi secolari, incontriamo le nuove varietà selezionate e introdotte per il ventennale: i Viridiflora sono caratterizzati da petali a tinta unita rosa, rossi o bianchi con una fiammatura di colore verde, come se le foglie proseguissero sui petali; la Regina della Notte, il tulipano nero Queen of night, protagonista di racconti incredibili, che evoca sempre fascino e mistero; non da meno il Mata Hari, bianco screziato di rosa alto quasi 70 centimetri; il gruppo dei tulipani Famiglietta la cui particolarità è la fioritura a mazzetti, il tulipano Pappagallo dai petali come spettinati da un colpo di vento; il Pink impression, molto alto con grandi foglie e con un calice rosa all’esterno e rosso all’interno; il tulipano Shirley, che sboccia color avorio poi si tinge di color violetto sul bordo dei petali e infine diventa completamente viola.

 

CASTELLO DI PRALORMO_Messer Tulipano

Alcuni tulipani, poi, prendono il nome da celebri compositori – Bach, Verdi, Chopin, Puccini, Mozart – e sono ambientati in un viale con musiche di sottofondo che fondono suoni e colori, arte e natura. Il design paesaggistico studiato per il parco è, come sempre, molto raffinato e attraente, accoglie e racconta senza prevaricare e anzi ponendosi in dialogo continuo con le linee storiche del parco romantico.

 

A Messer Tulipano si può scegliere di immergersi nei colori dei fiori e perdersi tra i viali del Parco, ma anche godere delle tante altre sorprese di un luogo da fiaba dove il tempo sembra essersi fermato.

 

C’è, ad esempio, la ricostruzione di un angolo della biblioteca del Castello con atlanti, mappamondi, cannocchiali, strumenti per i viaggiatori, ambientazioni per illustrare come viaggiavano, come si vestivano, come dormivano, come trasportavano le piante e anche i pericoli che affrontavano i cercatori di piante. C’è la storia fatta paesaggio della diffusione del Tulipano in Europa, dal fascino esotico dell’Impero Ottomano ai mercanti olandesi.

 

CASTELLO DI PRALORMO_Messer Tulipano

Il fiore divenne, infatti, il simbolo della dinastia di Osman almeno dal XV secolo. Per i turchi il tulipano era un talismano contro la cattiva sorte e veniva rappresentato su tessuti, ceramiche, gioielli, era il protagonista delle fastose feste dei sultani e ancora oggi il tradizionale bicchierino in cui si gusta il çay, il tradizionale tè turco, ha la forma del fiore di tulipano.
Si è accolti da un arco ottomano con decorazioni ispirate al Topkapi di Istanbul e il “viale dei Sultani” è una spettacolare passeggiata con varietà botaniche che testimoniano i primi tulipani presenti in Turchia: a SaxatilisSylvestrisOculis Solis, sono affiancati tulipani Fiori di Giglio, con petali a punta, come i Ballerina, i Gavota e gli Elegant Lilies.

 

Dalla corte di Solimano il Magnifico, alla metà del XVI secolo e grazie a Ogier Ghislain de Busbecq, ambasciatore di Ferdinando I, il tulipano arrivò in Europa facendo scatenare la “tulipomania”, una vera e propria follia che fece crescere smisuratamente il valore dei bulbi, che arrivarono a valere come un palazzo, fino a causare, nel 1637 il primo drammatico crollo della borsa di cui si abbia memoria e che ancora oggi sovente viene citato dai giornali economici.
Il giardino di ispirazione olandese è allestito al Castello con muscari blu, tulipani bianchi con screziature rosa e giacinti accanto a tulipaniere di porcellana bianca e blu che ricordano le famose porcellane olandesi Delft.

 

CASTELLO DI PRALORMO_Messer Tulipano

Ma le sorprese non finiscono certo qui e il Parco incantato del castello offre ancora mille sorprese con piccole mostre e allestimenti a tema: dallo studio del dottor Tulp alla caccia alle spezie alla collezione di orchidee e piante carnivore e tanti altri ancora. Una tappa da non perdere, poi, è nella corte della cascina del Parco dove, come tutti gli anni, si possono gustare e acquistare le eccellenze del territorio, prodotti stagionali dei produttori agricoli, mieli e marmellate artigianali, delizie gastronomiche, vini doc, cosmetici naturali, tessuti e articoli per la casa e poi piante, fiori e prodotti per rinnovare il giardino o il terrazzo. I cani sono i benvenuti e all’ingresso sono messi a disposizione dei trasportini per la visita degli amici a quattro zampe.

 

Il consiglio che vi diamo è di perdervi tra le meraviglie del Parco e del Castello ma poi, con i colori dei tulipani ancora negli occhi, di non perdervi una passeggiata per le stradine del borgo di Pralormo, adagiato sulla collina che divide il Pianalto dal Roero e dove il paesaggio naturale si fa racconto e piacevolezza ed è possibile scoprire, poco distante, l’oasi naturalistica del Lago della Spina (1 km a sud del paese in direzione di Alba).

 

La torre campanaria, in paese, è del XIII secolo e lì accanto è anche allestita dalla Pro Loco un’area food, proprio accanto alla bella Parrocchiale del primo Ottocento.

 

CASTELLO DI PRALORMO_Messer Tulipano 29

Cultura, storia vissuta, paesaggio, delizie del territorio, questo è quel che vi aspetta in una piacevole gita campestre per scoprire il mondo fiabesco di Messer Tulipano. A Pralormo, in provincia di Torino, non si possono perdere nuovi e affascinanti Paesaggi Colorati.

 

MESSER TULIPANO Apertura: tutti i giorni dal 30 marzo al 1 maggio 2019 Orario: lunedì/venerdì 10-18, sabato/domenica/festivi 10-19 Ingresso: € 9,00 intero / € 7,00 gruppi prenotati e convenzioni / € 5,00 bambini da 4 a 12 anni / gratuito fino a 4 anni N.B. per chi desiderasse raggiungere Pralormo in bus da Torino si segnala la possibilità di usufruire di un servizio NAVETTA tutte le domeniche (info e prenotazioni: Incoming Lab Travel 011 8128898 – [email protected]ravel.it – www.incominglabtravel.it) In occasione di MESSER TULIPANO inaugura anche la nuova stagione di APERTURE AL PUBBLICO DEL CASTELLO che propone due diversi itinerari, dedicati rispettivamente alla vita quotidiana in un’antica dimora tra cantine, cucine e camere da pranzo con tavole imbandite con straordinarie porcellane e argenti, ricette, attrezzature e aneddoti, e ad un plastico ottocentesco sul quale corrono trenini d’epoca in miniatura, attraversando gallerie scavate nei muri, stazioni, paesaggi e scali merci. Per info: Tel. 011 884870 / 011 8140981 – [email protected]
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