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DA DOMENICA 21 DICEMBRE IN PRIMA TV ASSOLUTA LE NUOVE, ICONICHE SFIDE TRA RISTORATORI DI ALESSANDRO BORGHESE 4 RISTORANTI, UNDICESIMA STAGIONE
Un nuovo viaggio e tanti risultati da ribaltare per ALESSANDRO BORGHESE
Nella prima tappa una sorpresa irresistibile: tornano le puntate con gli ospiti, nei COLLI PIACENTINI si aggiunge un posto a tavola per KATIA FOLLESA. A seguire, in questo ciclo di episodi il van viaggerà tra: CHIOGGIA, CEFALÙ, PROVINCIA DI MACERATA, LITORALE ROMANO, PENDICI DELL’ETNA, PISA, GRAN SASSO, TARANTO, PROVINCIA DI MODENA, REGGIO CALABRIA, TORINO

DAL 21 DICEMBRE 2025 OGNI DOMENICA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW

 

Riparte per un nuovo viaggio da nord a sud dell’Italia il van di Alessandro Borghese 4 Ristoranti: da domenica 21 dicembre 2025 su Sky e in streaming su NOW riprendono le sfide dell’iconico show Sky Original prodotto da Banijay Italia.

In questo nuovo ciclo di episodi, chef Borghese toccherà 12 zone su tutto il territorio nazionale, esplorando territori sorprendenti visitati per la prima volta ma anche tornando in alcune grandi città già ben conosciute. Per l’esordio, una sorpresa per tutti i fan del programma: nella prima tappa, che avrà luogo sui Colli piacentini, al fianco di Ale Borghese ci sarà Katia Follesa, che accompagnerà lo chef alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni culinarie provando i piatti dei ristoratori in gara e dando il suo parere super partes. Insieme a Katia, Chef Ale e i quattro ristoratori in gara – Guido per La ColombaiaLeonardo per La SorgenteAlessandro per La Pattona e Gian Marco per Il Torrione del Trebbia – eleggeranno il Miglior Agriturismo sui Colli Piacentini.

A seguire, il misterioso van dai vetri oscurati sarà a ChioggiaCefalù, nella provincia di Macerata, sul Litorale romano, alle pendici dell’Etna, a Pisa, sul Gran Sasso, a Taranto, nella provincia di Modena, a Reggio Calabria e infine a Torino.

Le regole che hanno reso Alessandro Borghese 4 Ristoranti uno show iconico della televisione italiana restano immutate: quattro ristoratori, che condividono un aspetto o una caratteristica comune, si sfidano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’agognato e inconfondibile “dieci” dello chef. Ciascun ristoratore invita nel proprio locale gli altri tre pretendenti accompagnati da chef Alessandro Borghese, che non rinuncia alla sua scrupolosa ispezione nella cucina del locale per assicurarsi che gli elevati standard della ristorazione vengano rispettati senza tralasciare alcun dettaglio.

La temibile valutazione continua durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione. I commensali prima commentano le portate che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a locationmenuservizio e conto del ristorante, oltre alla quinta categoria, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, anche in questo nuovo ciclo di episodi inediti – al via domenica 21 dicembre alle 21:15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go – dovranno cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, molto rappresentativo del territorio di riferimento e ordinato da tutti i ristoratori al tavolo, per dar vita a un confronto ancora più diretto.

Il giudizio di chef Borghese viene svelato solamente alla fine e, come sempre, i suoi voti possono confermare o ribaltare l’intera classifica. Il vincitore di ciascuna puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceverà un contributo economico da investire nella propria attività.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno, una rete di locali testati da chi se ne intende: i ristoratori stessi.

EPISODIO 1 – IL MIGLIOR AGRITURISMO SUI COLLI PIACENTINI

I Colli Piacentini si estendono tra Val Trebbia e Val d’Arda, sono un piccolo gioiello tra natura, architettura e storia, un’oasi di pace circondata da vigneti, boschi e castelli. In questa zona spiccano il borgo di Bobbio, una vera cartolina naturalistica, ma anche i vigneti della Val Tidone e i paesini in pietra della Val Nure. Va da sé che questa zona è piena di agriturismi: si coltiva e si cucina a km 0 con prodotti che raccontano la generosità della terra, tra vini DOC, olii profumati, confetture fatte in casa, ortaggi di stagione e formaggi e salumi locali. Le ricette più popolari sono gli anolini in brodo e i tortelli di ricotta e spinaci, ma anche i pisarei e faśö, piccoli gnocchetti di pane raffermo e farina che incontrano un sugo di fagioli (oltre a pomodoro o cotiche, a seconda della zona) che rappresentano la categoria special di questo episodio. In gara ci sono:

  • Guido per La Colombaia, agriturismo che sorge sulla cima delle colline di Pianello Val Tidone, con una vista panoramica che abbraccia tutta la valle, da Borgonovo fino a Trevozzo e all’Alta Val Tidone. Il nome deriva dalle numerose colombaie presenti nella zona, poiché un tempo le cascine ospitavano allevamenti di colombi. Mattoni rossi e travi in legno accolgono in un luogo ricco di storia, dove è facile lasciarsi avvolgere dal tepore dei suoi camini e sentirsi subito a casa. Lo spirito è conviviale sia negli arredi sia nei piatti proposti. Guido, piacentino doc, è titolare e oste dell’Agriturismo e porta avanti l’attività con tutta la famiglia, in un clima di collaborazione totale. La loro proposta culinaria è legata alla tradizione e, soprattutto, alle sapienti mani di mamma Silvana, la chef;
  • Leonardo per La Sorgente, Agriturismo immerso nel verde e nel silenzio della campagna in località Piozzano, un luogo autentico, costruito con le mani della famiglia e con un’idea precisa: accogliere come a casa. Arrivando nella struttura si nota subito la facciata in pietra tipica dei casali piacentini, gli interni sono rustici e curati, contribuendo a far sentire il cliente avvolto da un’atmosfera sobria ma informale. Poco più in là si trovano le stalle dell’allevamento dei bovini e uno spazio dedicato alle loro capre, un asinello e un pony. Leonardo punta su una cucina meticolosa e su ingredienti di prima qualità prodotti dall’azienda agricola di famiglia, è una persona tanto attenta e rigorosa sul lavoro quanto scherzosa nel privato;
  • Alessandro per La Pattona, Agriturismo che deve il nome alla località dove si trova: il territorio è quello della Val Nure, nel borgo di Ponte dell’Olio, per molto tempo punto strategico per il commercio. L’ambiente è informale e confortevole, pieno di tavoli di legno robusti, con lampade che scaldano l’ambiente e finestre che si aprono su un paesaggio verde e rilassante, dove la natura sembra invitare la clientela a rallentare, respirare e dimenticare per un attimo il caos della città. Ogni piatto servito ne La Pattona racconta una storia: quella di Alessandro e della famiglia, che puntano a far sentire ogni cliente speciale. Il menù è rigorosamente 100% piacentino;
  • Gian Marco per Il Torrione del Trebbia, Agriturismo che si erge in una cornice naturale straordinaria e che accoglie chi vuole respirare un’aria diversa: quella della campagna autentica, del silenzio e della vista mozzafiato che abbraccia le vallate. L’arredo è curato nei minimi dettagli, con pietra a vista e tavoli in legno in stile shabby chic; l’atmosfera è rilassante, quasi fuori dal tempo. Colpisce lo sguardo anche il torrione storico che incornicia la struttura, da cui prende il nome l’agriturismo. Gian Marco è gestore e responsabile di sala, è un uomo preciso e appassionato (si descrive come un perfezionista dell’organizzazione) che porta avanti l’attività insieme a sua moglie Ellen. Il menù propone i capisaldi della cucina locale accanto a piatti più innovativi ma legati al territorio e alla stagionalità.

Sky Brand Solutions, dipartimento di Sky Media, insieme a Banijay Italia ha portato a bordo dei nuovi episodi di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” Generali Italia, Volkswagen Veicoli Commerciali, Zucchetti spa, Consorzio Asti Spumante e Moscato d’Asti, ChefLine, Rentokil Initial Italia, Caffè Motta, Montegrappa.

“Alessandro Borghese 4 Ristoranti” è una produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia.

Scritto da Alessandro Borghese, Nicola Lorenzi e Alessandro Dibenedetto. La regia è di Gianni Monfredini.

ALESSANDRO BORGHESE 4 RISTORANTI

I nuovi episodi dal 21 dicembre 2025 ogni domenica alle 21:15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go.

Sito ufficiale skyuno.it/4ristoranti | Hashtag ufficiale #Ale4Ristoranti

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TRA CALLI E CANALI SUGGESTIVI SUL MARE, LO CHEF ALESSANDRO BORGHESE ELEGGE IL MIGLIOR RISTORANTE DI PESCE DI CHIOGGIA

DOMENICA 28 DICEMBRE 2025 IN PRIMA SERATA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW

Piccoli canali, ponti antichi e calli pittoresche: è Chioggia la seconda tappa del ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti. Nella puntata di domenica 28 dicembre, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, lo chef Alessandro Borghese va alla scoperta delle radici culinarie di una delle città marinare più antiche d’Italia, un borgo che vanta una lunghissima tradizione di pesca, testimoniata anche dallo storico mercato del pesce.

Detta anche la “piccola Venezia” per i suoi canali, Chioggia è un’affascinante cittadina lagunare legata indissolubilmente al mare. La nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia testimonia come la cucina chioggiotta sposi perfettamente questa tradizione: le sarde in saor, le moeche fritte, le bibarasse e i peoci in cassopipa sono solo alcuni dei numerosi piatti a base di pesce che impreziosiscono i menù dei ristoranti della città, sia tra le antiche calli del centro storico che nella più moderna zona balneare di Sottomarina. Tra bacari dall’atmosfera rustica e informale che offrono i piatti della tradizione, e locali moderni per un’esperienza più sofisticata con proposte creative e gourmet, lo chef Alessandro Borghese avrà un compito non semplicissimo: eleggere il miglior ristorante di pesce di Chioggia.

In questa nuova tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 28 dicembre alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono “La Taverna di Nadia e Felice” di Felice; il “Ristorante All’Arena” di Alessio; il “Ristorante Alberto Capo” di Alberto e “Bacaro La Baia dei Porci” di Cristina.

Le regole del gioco non cambiano: quattro ristoratori, con una caratteristica o un aspetto in comune, gareggiano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’iconico “dieci” dello chef. Ciascun concorrente invita nel proprio locale i tre sfidanti accompagnati dallo chef Borghese, che per prima cosa si occupa di ispezionare attentamente la cucina per assicurarsi che gli elevati standard di pulizia e ordine siano rispettati. La scrupolosa valutazione prosegue poi durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.

I commensali prima commentano i piatti che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, tematico di quella particolare puntata e rappresentativo del territorio di riferimento, per dar vita a un confronto ancora più diretto. A Chioggia non potranno che sfidarsi sulla “luserna incovercià”, espressione dialettale veneta che indica la gallinella di mare e la particolare tecnica di cottura utilizzata, che consiste nel coprire e riscaldare il pesce grigliato il giorno precedente con aceto e limone, così da limitare lo spreco.

Le votazioni rimangono segrete fino a quando i quattro ristoratori non tornano a riunirsi allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono a carte scoperte su ogni aspetto della gara. I voti di chef Borghese, invece, vengono svelati alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.

L’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” è appena cominciato e dopo Chioggia proseguirà il suo percorso lungo tutta la penisola passando per Cefalù, la provincia di Macerata, il Litorale romano, le pendici dell’Etna, Pisa, il Gran Sasso, Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.

EPISODIO 2 – IL MIGLIOR RISTORANTE DI PESCE DI CHIOGGIA

  • Felice per La Taverna di Nadia e Felice, locale curato e accogliente, situato nel centro storico di Chioggia. Presenta esterni più rustici dall’aria retrò, mentre gli interni sono moderni e raffinati, rinnovati recentemente, con pareti azzurre che evocano il mare. Felice è titolare e chef del locale, che gestisce con sua moglie dal 2009, la sua cucina è semplice e fondata sulla tradizione e la materia prima.
  • Alessio per il Ristorante All’Arena, situato a Chioggia Sottomarina davanti a una delle spiagge più grandi d’Italia fra laguna e mare, come suggerisce il nome. L’ambiente è su due livelli e lo stile minimale sui toni del bianco evoca una località di mare. Alessio, titolare e chef del locale aperto nel 2004, ha un carattere fumantino soprattutto quando si tratta del suo ristorante. Propone una cucina “quotidiana”, improntata sul mercato e sulle pesche sostenibili, che rispetta la tradizione ma guarda al futuro.
  • Alberto per il Ristorante Alberto Capo, locale con alle spalle più di 70 anni di storia, situato in una delle piazzette più note della città. Qualche anno fa è stato fatto un restyling al locale per rendere la location più curata ed elegante. La sala e il dehors sono ampi e offrono una vista sul mare e sul canale. Alberto ha un animo da leader ed è sicuro della superiorità del suo locale rispetto al panorama dei ristoranti di Chioggia. Propone una cucina tipica chioggiotta, basata esclusivamente sul pesce fresco, con un tocco contemporaneo e innovativo
  • Cristina per il Bacaro La Baia dei Porci, ristorante situato in una delle principali piazze del centro storico, con 22 coperti e un dehors sia davanti che nella calle laterale. Cristina, titolare e responsabile di sala dal carattere solare e scherzoso, ha arredato personalmente tutta la location con foto antiche e oggetti vintage per rendere l’ambiente caldo e accogliente. Il marito Andrea, chef del ristorante, propone una cucina semplice e tradizionale ma contaminata dai gusti e dai prodotti che hanno incontrato nelle città dove hanno vissuto.

TRA ACQUE CRISTALLINE ED ENTROTERRA SICULO, LO CHEF ALESSANDRO BORGHESE ELEGGE IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA DI TERRA E DI MARE DI CEFALÙ

DOMENICA 4 GENNAIO 2026 IN PRIMA SERATA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW

Dove le onde cristalline incontrano una rocca maestosa e la cucina tradizionale siciliana accoglie con calore migliaia di turisti ogni anno: è Cefalù la terza tappa del nuovo ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti. Nell’episodio dello show Sky Original realizzata da Banijay Italia di domenica 4 gennaio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, lo chef Alessandro Borghese celebra il matrimonio perfetto tra i profumi del mare e i sapori dell’entroterra, indagando le radici di un dualismo culinario che in Sicilia si traduce in accoglienza, convivialità e amore per le preparazioni abbondanti, semplici e gustose.

Nota soprattutto per la sua cattedrale dall’architettura arabo-normanna, Cefalù attira a sé visitatori da tutto il mondo, ammaliandoli con piatti tramandati di generazione in generazione, che al loro interno realizzano un connubio perfetto tra mar Tirreno ed entroterra siculo: il centro storico, ad esempio, pullula di ristoranti – dai locali turistici alle trattorie più autentiche – in cui assoluto protagonista è l’incontro tra proposte di pesce (pasta con le sarde, involtini di pesce spada e sarde a beccafico) e prodotti della terra (formaggi e carni pregiate). Ma raccontare attraverso la cucina queste due anime della Sicilia è tutt’altro che semplice, e quella che attende lo chef Alessandro Borghese è una missione unica: eleggere il miglior ristorante di cucina di terra e di mare di Cefalù.

Nella puntata di Cefalù di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 4 gennaio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono “Passafiume” di Lino; “Ristorante Il Carretto” di Jessica; “Le Chat Noir – Famiglia Natoli” di Fabio e “Winery e Putia” di Maria.

Le regole restano immutate: quattro ristoratori, che condividono un aspetto o una caratteristica comune, si sfidano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’inconfondibile “dieci” dello chef. Ciascun ristoratore invita nel proprio locale gli altri tre pretendenti accompagnati da chef Alessandro Borghese, che per prima cosa non rinuncia alla scrupolosa ispezione in cucina per assicurarsi che gli elevati standard della ristorazione vengano rispettati senza tralasciare alcun dettaglio. La temibile valutazione continua durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.

I commensali prima commentano le portate che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a locationmenuservizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cucinare lo stesso piatto o ingrediente, molto rappresentativo del territorio di riferimento e ordinato da tutti i ristoratori al tavolo, per dar vita a un confronto ancora più diretto. A Cefalù, a prendersi la scena sarà la pasta a taiànu, una sorta di timballo di pasta condito con ragù di carne, melanzane e pecorino, il cui nome deriva dal tegame di terracotta di tradizione araba – detto appunto “tiano” – in cui venivano fatti cuocere lentamente tutti gli ingredienti, per conferire al piatto un sapore rustico e intenso.

Le votazioni rimangono nascoste fino a quando i quattro ristoratori non si riuniscono allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono su ogni aspetto della gara. I voti dello chef Borghese, invece, vengono rivelati solo alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.

L’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” non conosce sosta e dopo Cefalù l’iconico van continuerà a percorrere la penisola, da nord a sud, passando per la provincia di Macerata, il Litorale romano, le pendici dell’Etna, Pisa, il Gran Sasso, Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.

EPISODIO 3 – IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA DI TERRA E DI MARE DI CEFALÙ

  • Lino per Passafiume, ristorante situato in un palazzo storico del ‘700 e ristrutturato valorizzando la pietra antica e gli elementi architettonici originali. Ogni sala ha un carattere distintivo: una è dipinta di blu con richiami allo stile normanno, mentre l’altra si ispira alle forme dell’architettura araba; l’arredamento è curato e la mise en place, seppur informale, è studiata con attenzione. Lino, il gestore del locale, si definisce pignolo e attento ai dettagli. La cucina è ancorata alla tradizione siciliana e cambia in base alla stagionalità mentre l’impiattamento strizza l’occhio alla modernità;
  • Jessica per il Ristorante Il Carretto, situato nel cuore del centro storico e con un arredamento che richiama l’anima autentica della Sicilia grazie a piatti decorati, teste di moro colorate, pupi appesi alle pareti e travi a vista. Jessica, titolare e cuoca, si definisce una persona tranquilla ma molto precisa e propone una cucina tipica siciliana con piatti di pesce e carne disponibili sia nel menu alla carta che nelle proposte del giorno, ideate in base a quello che mare e terra offrono;
  • Fabio per Le Chat Noir – Famiglia Natoli, accogliente ristorante nel centro storico con una sala dalle volte in pietra e un cortile interno ben curato, oltre che un salottino per godersi momenti di piacevole intimità. Fabio, titolare e chef, si definisce calmo e metodico ma anche determinato e perfezionista. Il suo menu è legato alla tradizione siciliana con un tocco di creatività: utilizza, infatti, anche frutta tropicale e spezie per aggiungere una nota moderna ai piatti, sempre però nel rispetto della tradizione;
  • Maria per Winery e Putia, ristorante caratteristico e immerso nel verde a pochi passi dal centro, con una pergola e un gazebo all’esterno che creano un’atmosfera bucolica; all’interno, invece, si trovano scaffali ricolmi di prodotti tipici e vini, proposti a tavola e venduti ai clienti. Maria, titolare e responsabile di sala, si definisce determinata e fantasiosa. Il menu ripropone la cucina di un tempo grazie a sapori tradizionali e ingredienti a km0, con un tocco di contemporaneità nell’impiattamento.

GUARDANDO VERSO L’INFINITO TRA LE COLLINE MARCHIGIANE, LO CHEF ALESSANDRO BORGHESE ELEGGE IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA CONTADINA DEL MACERATESE

DOMENICA 11 GENNAIO 2026 IN PRIMA SERATA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW

Dove lo sguardo si perde tra colline verdeggianti, borghi medievali e tramonti suggestivi verso… L’Infinito di leopardiana memoria: è la provincia di Macerata la quarta tappa del ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti, un angolo di campagna nelle Marche in cui il tempo sembra essersi fermato. Nella puntata di domenica 11 gennaio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, lo chef Alessandro Borghese percorrerà le colline marchigiane con il suo iconico van per indagare le origini antiche di una cucina profondamente legata al mondo contadino.

Nei dintorni di Macerata, incantevoli borghi antichi come Montecassiano e Treia si alternano a distese di girasoli colorati e poi scendono fino a Recanati, la celebre cittadina che ha dato i natali al poeta Giacomo Leopardi. Nel nuovo episodio della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia a completare questo idillio non può che essere la buona cucina, tramandata di generazione in generazione. Qui ogni piatto – come i vincisgrassi, il coniglio in porchetta e la crescia – racconta il forte legame con la terra, tra prodotti dell’orto a km 0, ingredienti stagionali e ricette contadine gustose e nutrienti. Nell’entroterra maceratese i ristoratori si dividono tra chi rinnova le ricette di un tempo con nuove tecniche e chi rimane fedele al sapere delle nonne. Oggi, infatti, non è facile proporre ancora una cucina così radicata nella vita di campagna e dunque allo chef Alessandro Borghese spetterà un compito tutt’altro che semplice: eleggere il miglior ristorante di cucina contadina del maceratese.

In questa nuova tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 11 gennaio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono “L’infinito a tavola” di Jacopo; “Osteria Poesia a Tavola Macelleria” di Mirko; “Country House I Gelsi” di Francesca e “Taverna San Nicolò” di Alessio.

Le regole del gioco non cambiano: quattro ristoratori, con una caratteristica o un aspetto in comune, gareggiano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’iconico “dieci” dello chef. Ciascun concorrente invita nel proprio locale i tre sfidanti accompagnati dallo chef Borghese, che per prima cosa si occupa di ispezionare attentamente la cucina per assicurarsi che gli elevati standard di pulizia e ordine siano rispettati. La scrupolosa valutazione prosegue poi durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.

I commensali prima commentano i piatti che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, tematico di quella particolare puntata e rappresentativo del territorio di riferimento, per dar vita a un confronto ancora più diretto. Nella provincia di Macerata i riflettori non possono che essere puntati sul ragù di papera, indiscusso protagonista delle domeniche in famiglia, delle feste e delle occasioni speciali. Accompagnato da diversi tipi di pasta come pappardelle, gnocchi o tagliatelle, questo piatto tradizionale è preparato con passata di pomodoro, olio, cipolla, sedano, carota e rosmarino, tutti ingredienti della vita contadina che riflettono l’amore che i marchigiani provano per la loro terra.

Le votazioni rimangono segrete fino a quando i quattro ristoratori non tornano a riunirsi allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono a carte scoperte su ogni aspetto della gara. I voti di chef Borghese, invece, vengono svelati alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.

L’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” non accenna a fermarsi e dopo la provincia di Macerata continuerà a percorrere tutta la penisola passando per il Litorale romano, le pendici dell’Etna, Pisa, il Gran Sasso, Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.

EPISODIO 4 – IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA CONTADINA DEL MACERATESE

  • Jacopo per L’infinito a tavola, location storica e ben curata nei vicoli del centro storico di Macerata, con un giardino più intimo dove godersi la bella stagione. Jacopo, titolare e responsabile di sala, lavora con sua moglie Valeria, la cuoca del locale. La loro cucina è tradizionale e ancorata alle radici della terra marchigiana, con particolare attenzione alle materie prime fresche e locali e ai sapori autentici di una volta;
  • Mirko per Osteria Poesia a Tavola Macelleria, accogliente ristorante a Recanati che presenta un arredamento semplice e un grande bancone con carni, salumi e formaggi locali. Mirko è titolare e oste del locale dove lavora con sua moglie, insieme propongono una cucina fedele alle tradizioni e alla materia prima locale ma con qualche spunto creativo e innovativo. Il menu è legato al mondo rurale e ai sapori caserecci, con particolare attenzione ai tagli di carne rigorosamente cotti alla griglia;
  • Francesca per Country House I Gelsi, location immersa nel verde delle campagne maceratesi all’interno di un suggestivo casale del ‘700, una vecchia stazione di posta del cambio dei cavalli completamente ristrutturata. Francesca, solare e tenace ma anche molto puntigliosa e attenta, gestisce il casolare con suo marito Pietro. Propongono una cucina medioevale-moderna, con ricette della tradizione locale e modalità di cottura di una volta;
  • Alessio per Taverna San Nicolò, ex granaio appartenente ai Frati Agostiniani nel borgo di Montecassiano, oggi è un locale suggestivo con muri in pietra, arcate antiche e tavoli in legno. Alessio, titolare e chef, è convinto della necessità di avere tutto sotto controllo e soprattutto di una perfetta comunicazione tra cucina e sala. Il suo menu affonda le radici nella tradizione contadina, ma si arricchisce grazie agli studi e alle esperienze di Alessio.

SENZA I RUMORI E IL TRAFFICO DELLA CITTÀ, A POCHI CHILOMETRI DA ROMA, LO CHEF ALESSANDRO BORGHESE ELEGGE IL MIGLIOR RISTORANTE CON STABILIMENTO BALNEARE LUNGO IL LITORALE ROMANO

DOMENICA 18 GENNAIO 2026 IN PRIMA SERATA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW

Domenica 18 gennaio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, la quinta tappa del ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti esce dal centro della città, abbandona il caos, i rumori e il traffico del Capitale, e approda sul litorale romano, meta che da sempre accoglie i romani nei mesi più caldi. Nel nuovo episodio, lo chef Alessandro Borghese affonderà i piedi nella sabbia per scoprire le proposte culinarie di un tratto di costa tra i più frequentati del centro Italia.

Mete ambite da generazioni di romani che da sempre si riversano su queste spiagge, le vivaci località di Fregene, Ladispoli e Passoscuro sono ormai diventate il punto di riferimento per chi vuole godersi il mare e proseguire la giornata al ristorante pranzando a pochi passi dalle onde. Tra stabilimenti balneari alla moda e locali informali, nella nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia faranno capolino tutti i più grandi classici della cucina di pesce, come gli spaghetti con le vongole, la frittura di paranza e le cruditè. Seppur accomunati dalla grande varietà di ricette preparate con il pescato del giorno, le proposte dei ristoranti all’interno degli stabilimenti balneari variano da piatti semplici a presentazioni elaborate, dalle esigenze dei turisti al rispetto della tradizione. Lo chef Alessandro Borghese, così, giunge sulle spiagge laziali con un obiettivo ben preciso: eleggere il miglior ristorante con stabilimento balneare lungo il litorale romano.

In questa nuova tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 18 gennaio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono “Coccoloco Spiaggia e Cucina” di Damiano, “Gotha Beach” di Stefano, “Brasilia Passoscuro” di Chiara e “Il Cavalluccio Marino” di Lorenzo.

Le regole restano immutate: quattro ristoratori, che condividono un aspetto o una caratteristica comune, si sfidano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’inconfondibile “dieci” dello chef. Ciascun ristoratore invita nel proprio locale gli altri tre pretendenti accompagnati da chef Alessandro Borghese, che per prima cosa non rinuncia alla scrupolosa ispezione in cucina per assicurarsi che gli elevati standard della ristorazione vengano rispettati senza tralasciare alcun dettaglio. La temibile valutazione continua durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.

I commensali prima commentano le portate che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a locationmenuservizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cucinare lo stesso piatto o ingrediente, molto rappresentativo del territorio di riferimento e ordinato da tutti i ristoratori al tavolo, per dar vita a un confronto ancora più diretto. Lungo il litorale romano a prendersi la scena saranno gli spaghetti con le telline, comfort food per eccellenza di pranzi e cene vista mare: detti anche “vongole dei poveri” poiché meno pregiati, questi piccoli molluschi simili a eleganti conchiglie si differenziano per il loro delicato sapore di mare, dolce e non invasivo, apprezzato anche dai protagonisti illustri della Dolce Vita.

Le votazioni rimangono nascoste fino a quando i quattro ristoratori non si riuniscono allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono su ogni aspetto della gara. I voti dello chef Borghese, invece, vengono rivelati solo alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.

L’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” prosegue lungo tutta la penisola e, dopo aver toccato il litorale romano, continuerà il tragitto verso le pendici dell’Etna, poi Pisa, il Gran Sasso, Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.

EPISODIO 5 – IL MIGLIOR RISTORANTE CON STABILIMENTO BALNEARE LUNGO IL LITORALE ROMANO.

  • Damiano per Coccoloco Spiaggia e Cucina, location informale e accogliente a pochi passi dal mare di Fregene, con una luminosa struttura in vetro circondata da ombrelloni di paglia e staccionate di legno, che creano un clima autentico e rilassante. Damiano, titolare e gestore, ha un passato lavorativo nel mondo della telefonia e si definisce molto attento ai dettagli e alla qualità dell’esperienza. Propone una cucina semplice e diretta, con pochi piatti eseguiti bene e preparati con materie prime locali;
  • Stefano per Gotha Beach, ampio ristorante con stabilimento affacciato sulla spiaggia di Ladispoli. Qui l’atmosfera è elegante ma rilassata, grazie a una location total white che richiama i colori del mare. Dalla sala vetrata si può ammirare il panorama, mentre all’esterno un prato verde ospita tavoli e gazebi in legno. Stefano, titolare e responsabile di sala, ha alle spalle oltre 15 anni di esperienza nella ristorazione. Propone una cucina di mare, con pescato locale sempre fresco e lavorato con creatività e tecnica dagli chef;
  • Chiara per Brasilia Passoscuro, ristorante con stabilimento dall’atmosfera semplice ma curata, un luogo dal carattere wild e rilassato. Qua la spiaggia fa da sfondo al dehor e le tende di lino che incorniciano la sala danno vita a una vera e propria oasi di tranquillità. Chiara gestisce il locale assieme al marito, propone una cucina ricercata, moderna e attenta alle tendenze, con uno sguardo sempre rivolto alla tradizione;
  • Lorenzo per Il Cavalluccio Marino, storico ristorante con stabilimento balneare a gestione familiare a Passoscuro, presenta un arredamento semplice e legato al mare: la mise en place è ispirata ai toni della sabbia, l’illuminazione riprende le nasse dei pescherecci e la storia si respira attraverso oggetti e ricordi esposti. La cucina affonda le radici nel territorio e nella tradizione locale, prediligendo ricette semplici e materie prime provenienti dal braccio di mare che va da Fiumicino e Porto Santo Stefano.

LO CHEF ALESSANDRO BORGHESE TORNA IN SICILIA, TRA LAVA ANTICA E VIGNETI: SI ELEGGE IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA A Km0 ALLE PENDICI DELL’ETNA

DOMENICA 25 GENNAIO 2026 IN PRIMA SERATA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW

La sesta puntata del ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti riporta l’iconico van in Sicilia. Domenica 25 gennaio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, colate di lava antica si alterneranno a distese di vigneti e borghi medievali lungo le suggestive pendici dell’Etna, dove lo chef Alessandro Borghese indagherà le tradizioni secolari di una cucina indissolubilmente legata al vulcano più alto d’Europa.

Il versante nord dell’Etna, da Milo a Randazzo passando per Linguaglossa e Castiglione di Sicilia, è un territorio fertile e ricco di materie prime eccellenti grazie alla ricchezza del suolo vulcanico. Nella nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia, questa abbondanza sarà testimoniata dalle caratteristiche uniche dei suoi prodotti culinari: dal celebre pistacchio di Bronte ai funghi porcini, dal vino Nerello Mascarese alle erbe spontanee come il finocchietto selvatico e la sparacogna. Non a caso, il legame ancestrale tra questa terra viva e i suoi abitanti si riflette proprio nelle proposte autentiche della cucina locale: i ristoranti della zona, infatti, fanno tesoro dei prodotti a Km0 provenienti dal territorio etneo, ma esaltare tutta questa varietà di sapori significa anche sapersi destreggiare fra tradizione e modernità. Lo Alessandro Borghese, dunque, sbarca nuovamente in Sicilia con un compito ben preciso: eleggere il miglior ristorante di cucina a Km0 alle pendici dell’Etna.

In questa tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 25 gennaio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono: “La Dispensa dell’Etna” di Carmelita; “Tenute di Villa Giulia – Ristorante Da Antonio” di Antonio; “Da Rinuccio” di Giusi e “Vitis – Vineria con cucina” di Salvatore.

Le regole del gioco non cambiano: quattro ristoratori, con una caratteristica o un aspetto in comune, gareggiano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’iconico “dieci” dello chef. Ciascun concorrente invita nel proprio locale i tre sfidanti accompagnati dallo chef Borghese, che per prima cosa si occupa di ispezionare attentamente la cucina per assicurarsi che gli elevati standard di pulizia e ordine siano rispettati. La scrupolosa valutazione prosegue poi durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.

I commensali prima commentano i piatti che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, tematico di quella particolare puntata e rappresentativo del territorio di riferimento, per dar vita a un confronto ancora più diretto. Alle pendici dell’Etna i riflettori saranno puntati sulla pasta con le sparacogne, una pianta selvatica che cresce spontanea in alcune zone del Mediterraneo, considerata un vero e proprio elisir di lunga vita dalla tradizione popolare: conosciuta anche come “l’asparago pungente”, è molto apprezzata in cucina grazie alla sua versatilità e all’inconfondibile gusto amarostico e pregiato, che la rendono perfetta come condimento per primi piatti creativi e gustosi.

Le votazioni rimangono segrete fino a quando i quattro ristoratori non tornano a riunirsi allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono a carte scoperte su ogni aspetto della gara. I voti di chef Borghese, invece, vengono svelati alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.

Giunto a metà percorso, l’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” non conosce sosta e, dopo le pendici dell’Etna, continuerà a percorrere l’Italia da nord a sud passando per Pisa, il Gran Sasso, Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.

EPISODIO 6 – IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA A Km0 ALLE PENDICI DELL’ETNA

  • Carmelita per La dispensa dell’Etna, accogliente ristorante a conduzione familiare situato nel cuore del borgo di Castiglione di Sicilia, con ampio dehors esterno e vini locali alle pareti. Carmelita, titolare e cuoca, si descrive come una donna semplice, e propone una cucina legata alla tradizione e caratterizzata da materie prime locali a Km0;
  • Antonio per Tenute di Villa Giulia – Ristorante Da Antonio, locale immerso nei vigneti di contrada Calderara a Randazzo, all’interno di un suggestivo e antico complesso rurale. Al centro della sala, semplice ma al contempo elegante, un imponente torchio richiama il passato da azienda agricola della location. Antonio, lo chef, è un perfezionista: la sua dedizione è testimoniata anche nella scelta accurata delle materie prime, che avviene ogni mattina presto al mercato. Propone una cucina semplice e legata alla tradizione, reinterpretata secondo il suo estro creativo;
  • Giusi per Da Rinuccio, ristorante all’interno di un casolare immerso nel verde a Fornazzo, lungo la strada che porta alla cima dell’Etna. Ogni dettaglio è curato con attenzione, dal giardino fiorito alla sala interna con muri in pietra lavica e soffitto in legno. Giusi, titolare e responsabile di sala, propone una cucina casereccia e ispirata alla tradizione, ma la presentazione dei piatti strizza l’occhio alla modernità;
  • Salvatore per Vitis – Vineria con cucina, osteria moderna nel centro storico di Randazzo che richiama un’atmosfera medioevale grazie a tavoli in legno, pavimento in cotto e cantina semi a vista. Salvatore, titolare e “cuciniere”, porta in tavola una cucina fantasiosa e, pur mantenendosi ancorata alla tradizione, non si lascia frenare dalle convenzioni per andare oltre il concetto di passato e presente.

CON LO SGUARDO ALL’INSÙ VERSO LA TORRE PENDENTE, LO CHEF ALESSANDRO BORGHESE ELEGGE IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA TIPICA DI PISA

DOMENICA 1° FEBBRAIO 2026 IN PRIMA SERATA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW

Domenica 1° febbraio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, l’iconico van di Alessandro Borghese 4 Ristoranti si fermerà in una delle location più pittoresche al mondo, a pochi passi da piazza dei Miracoli e dalla torre pendente: è Pisa la settima tappa di questo ciclo di puntate. Lo chef Alessandro Borghese approfondirà le radici culinarie dell’antica Repubblica marinara, che continua ad attirare a sé milioni di visitatori grazie al suo fascino senza tempo.

A Pisa la storia non si respira solamente attraverso i meravigliosi monumenti in marmo e le antiche vie del centro, ma passa soprattutto dalla tavola. La nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia, infatti, accenderà i riflettori su una tradizione gastronomica millenaria, fatta di piatti popolari che coniugano terra e mare: la zuppa pisana, il bordatino, il mucco pisano, il baccalà e la trippa, solo per citarne alcuni. Non a caso, il centro storico pullula di osterie rustiche, trattorie antiche e ristoranti moderni che offrono al cliente un viaggio nelle tipicità del territorio. Ma esaltare la cucina tradizionale significa destreggiarsi tra il rispetto di ricette tramandate da generazioni e la spinta all’innovazione. Lo chef Alessandro Borghese, dunque, giunge sotto la torre pendente con un obiettivo tutt’altro che semplice: eleggere il miglior ristorante di cucina tipica di Pisa.

In questa nuova tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 1° febbraio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono “Osteria La Grotta” di Giuseppina, “Osteria Rossini” di Stefano, “Il Campano dal 1923” di Giampiero e “In Domo – Osteria pisana” di Mario.

Le regole restano immutate: quattro ristoratori, che condividono un aspetto o una caratteristica comune, si sfidano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’inconfondibile “dieci” dello chef. Ciascun ristoratore invita nel proprio locale gli altri tre pretendenti accompagnati da chef Alessandro Borghese, che per prima cosa non rinuncia alla scrupolosa ispezione in cucina per assicurarsi che gli elevati standard della ristorazione vengano rispettati senza tralasciare alcun dettaglio. La temibile valutazione continua durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.

I commensali prima commentano le portate che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a locationmenuservizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cucinare lo stesso piatto o ingrediente, rappresentativo del territorio di riferimento e ordinato da tutti i ristoratori al tavolo, per dar vita a un confronto ancora più diretto. A Pisa il ruolo da protagonista spetterà alla trippa alla pisana, ricetta legata alla cucina popolare e contadina di una volta, dove gli avanzi venivano riutilizzati e si cercava di assicurare un pasto con quello che la terra ti restituiva. Non a caso, il suo sapore intenso e deciso è dovuto a ingredienti che spesso variano da famiglia a famiglia secondo una tradizione tramandata da generazioni: frattaglie, pancetta di maiale, verdure, passata di pomodoro, formaggio e aromi vari. Le votazioni rimangono nascoste fino a quando i quattro ristoratori non si riuniscono allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono su ogni aspetto della gara. I voti dello chef Borghese, invece, vengono rivelati solo alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.

L’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” non accenna a rallentare: dopo essersi lasciato alle spalle Pisa e la metà del percorso, continuerà il proprio tragitto verso il Gran Sasso, Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.

EPISODIO 7 – IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA TIPICA DI PISA

  • Giuseppina per Osteria La Grotta, da 70 anni punto di ritrovo nel centro storico, che sul soffitto presenta la riproduzione di un’imponente grotta costruita per un set cinematografico negli anni ’50. Giuseppina, titolare e responsabile di sala, si definisce una persona molto attenta ai dettagli. La cucina è moderna e prende spunto dai piatti tipici toscani riproponendoli in chiave innovativa;
  • Stefano per Osteria Rossini, un’antica casa-torre tra le piazze del centro dove gustare i sapori della cucina toscana in un ambiente semplice, caldo e accogliente. Stefano, titolare e responsabile di sala, lavora con sua moglie Cristina, è molto esigente al lavoro e ama far sentire i clienti a proprio agio. Avviato come bar nel 1987, il locale oggi propone una cucina semplice e tradizionale, dove i sapori sono netti e definiti;
  • Giampiero per Il Campano dal 1923, trattoria centenaria all’interno di una delle case-torri tipiche di Pisa, formata da due piani che accolgono due sale arredate in stile classico. Giampiero, titolare e cuoco, gestisce il locale dagli anni ’90 con sua moglie Rita, responsabile di sala. Il suo menù propone una cucina tradizionale toscana, ma al contempo prova ad alleggerire i piatti di una volta;
  • Mario per In Domo – Osteria pisana, collocata a pochi passi dalla Torre di Pisa e caratterizzata da un ambiente elegante e accogliente, presenta due ampie sale curate nei minimi dettagli, una mise en place informale e un dehors esterno per la bella stagione. Mario, titolare e responsabile di sala, è alla costante ricerca della perfezione e la sua sfida è dimostrare che, nonostante si trovi in una zona turistica, la sua cucina è tipica e innovativa. Qua la tradizione trova nuova vita con tecniche di cottura moderne e all’avanguardia, con l’intento di valorizzare al massimo i prodotti del territorio.

PERCORRENDO LE ANTICHE VIE DELLA TRANSUMANZA, LO CHEF ALESSANDRO BORGHESE ELEGGE IL MIGLIOR RISTORANTE NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO

DOMENICA 8 FEBBRAIO 2026 IN PRIMA SERATA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW

Un autentico paradiso nel cuore dell’Italia centrale, dove la vita scorre lenta e invita a riconnettersi con la natura: è il Parco Nazionale del Gran Sasso l’ottava tappa del ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti. Nella puntata di domenica 8 febbraio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, lo chef Alessandro Borghese giunge sul massiccio montuoso più alto degli Appennini per indagare le tradizioni secolari di una cucina profondamente legata al territorio e al rito della transumanza.

In questa meta naturalistica famosa in tutto il mondo, sentieri incontaminati si alternano ad antichi borghi in cui il tempo sembra essersi fermato, come Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio e Villa Santa Lucia degli Abruzzi. Nella nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia, fanno capolino prodotti locali e ricette tramandate da generazioni come sagne e fagioli, agnello alla griglia, tartufo, zafferano e carni pregiate: ma per esaltare i sapori di una cucina così genuina e antica, i locali si dividono tra chi rispetta con rigore le ricette delle nonne e chi ricerca lo slancio della contemporaneità con rivisitazioni e abbinamenti originali. Lo chef Alessandro Borghese, dunque, ha un compito ben preciso: eleggere il miglior ristorante nel Parco Nazionale del Gran Sasso.

In questa tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 8 febbraio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono: “Cuore Nero – Food&Relax” di Daniela; “Tagliavè” di Raffaella; “Trattoria Le Quattro Ville” di Lucia; “La Locanda sul Lago” di Donatella.

Le regole del gioco non cambiano: quattro ristoratori, con una caratteristica o un aspetto in comune, gareggiano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’iconico “dieci” dello chef. Ciascun concorrente invita nel proprio locale i tre sfidanti accompagnati dallo chef Borghese, che per prima cosa si occupa di ispezionare attentamente la cucina per assicurarsi che gli elevati standard di pulizia e ordine siano rispettati. La scrupolosa valutazione prosegue poi durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.

I commensali prima commentano i piatti che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, tematico di quella particolare puntata e rappresentativo del territorio di riferimento, per dar vita a un confronto ancora più diretto. Sul Gran Sasso i riflettori saranno puntati sulla pecora alla cottora, antica ricetta legata alla vita dei pastori, che ancora oggi si celebra con sagre e feste di paese rispettando i lunghi metodi di preparazione di un tempo, a testimonianza della volontà di mantenere vive le usanze della cultura pastorale. Non a caso, è proprio la sua lenta cottura all’interno di un grande paiolo di rame, detto “callara”, che ammorbidisce la carne e la trasforma in una pietanza tenera e gustosa, arricchita da vino, erbe aromatiche e spezie.

Le votazioni rimangono segrete fino a quando i quattro ristoratori non tornano a riunirsi allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono a carte scoperte su ogni aspetto della gara. I voti di chef Borghese, invece, vengono svelati alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.

Non è ancora tempo di fermarsi: l’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” continua il suo percorso lungo tutta la penisola e, dopo il Gran Sasso, proseguirà alla volta di Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.

EPISODIO 8 – IL MIGLIOR RISTORANTE NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO

  • Daniela per Cuore Nero – Food&Relax, locale intimo e ricavato in un edificio d’epoca con pietra a vista a Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi meglio conservati del Parco. La sua posizione è ideale per i camminatori e il suo nome è un omaggio al tartufo e alle tartufaie che Daniela gestisce con il socio Fabrizio. La cucina è legata al territorio, ma aperta alla sperimentazione, con piatti tipici abruzzesi a volte rivisitati;
  • Raffaella per Tagliavè, ristorante situato a Villa Santa Lucia degli Abruzzi in cui il bianco predominante dona una luce intensa. Arredato con mobili vintage e curato nei dettagli, è legato alla storia della famiglia di Raffaella, titolare e responsabile di sala: il palazzo in cui sorge è il vecchio asilo frequentato dai nonni. La proposta culinaria è genuina e ricca di ingredienti semplici, alla ricerca dei sapori inusuali di un tempo;
  • Lucia per la Trattoria Quattro Ville, locale a Castelvecchio Calvisio ricavato nella casa in cui è nata e cresciuta, ristrutturata con il marito. La mise en place è essenziale e l’arredamento è semplice ma rispettoso dello stile bucolico, con pietre e legno che creano un ambiente naturale in continuità con l’esterno. La cucina riporta in tavola i sapori tramandati da generazioni, grazie a ricette semplici e caserecce e un menu genuino radicato nelle tradizioni abruzzesi, senza forzature o abbellimenti superflui;
  • Donatella per La Locanda sul Lago, ristorante situato in un’antica struttura in pietra a Santo Stefano di Sessanio, immerso nel verde a pochi passi da un piccolo laghetto. Il locale riflette la tranquillità del territorio e la storicità viene mantenuta anche all’interno grazie a travi in legno, ampie finestre arcate e mise en place semplice ma curata. La cucina affonda le sue radici nel territorio e rivisita la tradizione con rispetto, freschezza e originalità.

Sky Brand Solutions, dipartimento di Sky Media, insieme a Banijay Italia ha portato a bordo dei nuovi episodi di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” Generali Italia, Volkswagen Veicoli Commerciali, Zucchetti spa, Consorzio Asti Spumante e Moscato d’Asti, ChefLine, Rentokil Initial Italia, Caffè Motta, Montegrappa.


 

NELLA “CITTÀ DEI DUE MARI”, L’ANTICA CAPITALE DELLA MAGNA GRECIA, LO CHEF ALESSANDRO BORGHESE ELEGGE IL MIGLIOR RISTORANTE DI PESCE DI TARANTO VECCHIA

DOMENICA 15 FEBBRAIO 2026 IN PRIMA SERATA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW

Un luogo in cui la storia si respira ovunque e che deve il suo nome a Taras, figlio del Dio greco Poseidone: è Taranto la nona tappa del ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti, l’antica Capitale della Magna Grecia che oggi viene denominata la “Città dei due mari” grazie alla sua posizione tra il Mar Piccolo e il Mar Grande. Nella puntata di domenica 15 febbraio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, lo chef Alessandro Borghese sbarca al cospetto del maestoso castello Aragonese e dei resti del Tempio Dorico per scoprire le origini di una cucina in cui il pesce non può che essere il protagonista.

La cucina tarantina è un mix unico di sapori che, nella nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia, si muoverà in perfetto equilibrio tra tradizione pugliese e abbinamenti inconsueti. La zuppa alla tarantina, il polpo alla pignata, il risotto col pescato e le inconfondibili cozze sono solo alcune delle prelibatezze che si possono assaporare in questa perla sul Mar Ionio. Ma spesso portare in tavola un pesce di altissima qualità non è sufficiente a soddisfare una clientela sempre più esigente e raccontare la tradizione locale può significare rimanere in bilico tra il rigoroso rispetto dei sapori di una volta e la spinta all’innovazione. Lo Alessandro Borghese, dunque, è atteso da un compito tutt’altro che semplice: eleggere il miglior ristorante di pesce di Taranto vecchia.

In questa tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 15 febbraio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono: “Tagii Restaurant” di Antonio; “Ristorante La Paranza” di Angelo; “In Rada Restaurant” di Emanuele; e “Gente di Mare” di Palma.

Le regole restano immutate: quattro ristoratori, che condividono un aspetto o una caratteristica comune, si sfidano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’inconfondibile “dieci” dello chef. Ciascun ristoratore invita nel proprio locale gli altri tre pretendenti accompagnati da chef Alessandro Borghese, che per prima cosa non rinuncia alla scrupolosa ispezione in cucina per assicurarsi che gli elevati standard della ristorazione vengano rispettati senza tralasciare alcun dettaglio. La temibile valutazione continua durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.

I commensali prima commentano le portate che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cucinare lo stesso piatto o ingrediente, rappresentativo del territorio di riferimento e ordinato da tutti i ristoratori al tavolo, per dar vita a un confronto ancora più diretto. A Taranto il ruolo da protagonista spetterà ai tubetti con le cozze, preparati rigorosamente con la cozza tarantina: il suo gusto unico, intenso e dolciastro, è dovuto alla presenza di molte sorgenti di acqua dolce nel Mar Grande e nel Mar Piccolo che lambiscono la città. In questa ricetta, emblema della tradizione gastronomica locale, il formato di pasta corta si sposa perfettamente con il condimento perché con una sola cucchiaiata si riesce a gustare contemporaneamente pasta, cozze e sugo.

Le votazioni rimangono nascoste fino a quando i quattro ristoratori non si riuniscono allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono su ogni aspetto della gara. I voti dello chef Borghese, invece, vengono rivelati solo alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.

L’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” non conosce sosta e, dopo essersi lasciato alle spalle Taranto, continuerà il suo tragitto verso la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.

EPISODIO 9 – IL MIGLIOR RISTORANTE DI PESCE DI TARANTO VECCHIA

  • Antonio per Tagii Restaurant, locale all’entrata del centro storico e poco distante dai più rilevanti siti di interesse, con affaccio vista mare e due vetrine di pesce fresco dove il cliente può apprezzare la materia prima. Il ristorante ha uno stile sobrio: il pavimento bianco contrasta con i tavoli scuri e la en place è semplice, senza l’aggiunta di dettagli superflui. Aperto tre anni fa da Antonio, propone una cucina esclusivamente di pesce fresco, locale e selezionato, legata ai sapori tradizionali;
  • Angelo per il Ristorante La Paranza, elegante e curata location nel cuore della Città Vecchia a pochi passi dalla spiaggia, con un accogliente dehor e salottini esterni fronte mare. Tovaglie bianche, piatti decorativi alle pareti e luci calde creano un ambiente raffinato ma rilassante. Angelo, titolare e responsabile di sala, propone una cucina tipica al passo con i tempi e un menu che affonda le sue radici nella tradizione ma si apre alle nuove interpretazioni, nel pieno rispetto della materia prima;
  • Emanuele per In Rada Restaurant, locale accogliente nel centro storico con pareti bianche, travi in legno sul tetto, mise en place total white e sala panoramica con vista sul Mar Piccolo. Emanuele, titolare e gestore del ristorante dal 2018, propone una cucina di mare, tradizionale tarantina ed “esperienziale”, aggiungendo ai piatti di pesce un ingrediente profumato per renderli freschi ed originali;
  • Palma per Gente di Mare, ristorante collocato di fronte al celebre ponte di pietra che collega l’isolotto con la Città Nuova. Il locale che Palma gestisce con la sua famiglia proprio sul ponte possiede uno splendido affaccio nel quale è possibile mangiare. La cucina è tradizionale e i sapori sono quelli di una volta, delle tradizioni familiari e delle eredità materne.

NEL CUORE DELL’EMILIA, NELLA TERRA DI ENZO FERRARI, LO CHEF ALESSANDRO BORGHESE ELEGGE IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA TRADIZIONALE DEL MODENESE

DOMENICA 22 FEBBRAIO 2026 IN PRIMA SERATA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW

È la provincia di Modena la decima tappa del ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti, un territorio celebre per aver dato i natali a Enzo Ferrari e all’omonima scuderia automobilistica ma che ha esportato nel mondo anche una lunga e peculiarissima tradizione culinaria.

Nella puntata di domenica 22 febbraio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, così, lo chef Alessandro Borghese giunge nel cuore dell’Emilia per indagare le radici di una cucina genuina e strettamente legata alla condivisione e alla convivialità.

Modena e la sua provincia – con borghi deliziosi come Vignola, Carpi e Sorbara – è la destinazione perfetta per chi cerca un’atmosfera accogliente e calorosa, dove ogni piatto narra una storia di sapori autentici e tradizioni secolari. Nella nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia, infatti, fanno capolino innumerevoli prodotti tipici capaci di far venire l’acquolina in bocca: dallo zampone all’aceto balsamico, dallo gnocco fritto con salumi e formaggi locali alle paste fresche come tagliatelle al ragù e tortellini in brodo. In questo paradiso per i buongustai sorgono migliaia di osterie e ristoranti che raccontano con orgoglio questa lunga tradizione, ma ognuno alla propria maniera, seguendo fedelmente i dettami della tradizione o sperimentando con guizzi di modernità. Lo Alessandro Borghese, dunque, ha un compito ben preciso: eleggere il miglior ristorante di cucina tradizionale del modenese.

In questa tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 22 febbraio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono: “Allosteria” di Alessandro; “Osteria di Sorbara” di Erika; “Osteria degli Obici” di Fabrizio; “Ristorante Damedeo” di Francesca.

Le regole del gioco non cambiano: quattro ristoratori, con una caratteristica o un aspetto in comune, gareggiano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’iconico “dieci” dello chef. Ciascun concorrente invita nel proprio locale i tre sfidanti accompagnati dallo chef Borghese, che per prima cosa si occupa di ispezionare attentamente la cucina per assicurarsi che gli elevati standard di pulizia e ordine siano rispettati. La scrupolosa valutazione prosegue poi durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.

I commensali prima commentano i piatti che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, tematico di quella particolare puntata e rappresentativo del territorio di riferimento, per dar vita a un confronto ancora più diretto. Nel modenese i riflettori saranno puntati sulle tigelle, antico pane povero delle case contadine a forma di dischetto, croccante fuori e morbido dentro, che oggi è un simbolo di condivisione nella cucina emiliana. Conosciute anche come crescentine, devono il loro nome ai dischi di terracotta usati anticamente per cuocerle: tagliate a metà e farcite secondo il proprio gusto – dal pesto modenese ai salumi, dai formaggi alle verdure e le composte – sono perfette per cene informali, sagre e street food, ma raccontano la cucina del territorio anche nei ristoranti.

Le votazioni rimangono segrete fino a quando i quattro ristoratori non tornano a riunirsi allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono a carte scoperte su ogni aspetto della gara. I voti di chef Borghese, invece, vengono svelati alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.

L’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” sta per concludersi, ma non è ancora arrivato il momento di spegnere i motori. Dopo la provincia di Modena, proseguirà il suo percorso alla volta di Reggio Calabria e Torino.

EPISODIO 10 – IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA TRADIZIONALE DEL MODENESE

  • Alessandro per Allosteria, accogliente locale nella piazzetta centrale di Carpi, con bottiglie di vino sugli scaffali e tovaglie a quadretti che richiamano la tradizione della classica trattoria rustica, ma dialogano con elementi dal design moderno. Alessandro, titolare e oste del locale, propone i sapori autentici di casa e la tradizione emiliana, con piatti genuini e ricette tramandate di generazione in generazione;
  • Erika per l’Osteria di Sorbara, nato come stalla all’interno di un antico casale del 1901 e trasformato nel corso degli anni in un locale accogliente, che conserva il fascino del tempo e della storia, anche grazie a luci calde, tavoli e sedie in legno e mise en place semplice. La proposta culinaria di Erika, titolare e responsabile di sala, è legata alla tradizione emiliana ma lascia spazio alla rivisitazione anche sui piatti più iconici, con un tocco di creatività e innovazione;
  • Fabrizio per l’Osteria degli Obici, locale caldo e accogliente affacciato sulla piazzetta di Spilamberto e con vista sulla Rocca. Le bottiglie di vino esposte e il bancone del bar evocano la storicità del luogo, mentre l’accostamento di dettagli moderni a elementi originali come soffitti e mobili antichi riflette la volontà di Fabrizio, titolare e responsabile di sala, di rivedere la tradizione con un tocco giovane e informale. Il menu nasce dalle materie prime locali: una cucina moderna che parte dalla tradizione e rende in chiave giocosa i piatti storici del territorio, con uno sguardo creativo che però non tocca i grandi classici;
  • Francesca per il Ristorante Damedeo, locale elegante e curato alle porte del centro storico di Modena con un salotto all’ingresso, poltrone in pelle e un camino che trasmette calore e familiarità. L’arredamento combina design contemporaneo e tradizione: pareti scure, luci soffuse, mise en place essenziale e tavoli in legno, arricchiti da oggetti antichi della famiglia di Francesca, la titolare e responsabile di sala. Il menu propone i capisaldi della cucina locale, ma pone attenzione anche all’estetica del piatto. Tra i fornelli le parole d’ordine sono tradizione e territorio, con un tocco di innovazione nella presentazione.

 

Testi e immagini dall’Ufficio Stampa Sky, MN Comm. Aggiornato il 27 dicembre 2025, il 3, il 10, il 17, il 23, il 31 gennaio, il 7, il 14, il 21 febbraio 2026.

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