DA DOMENICA 21 DICEMBRE IN PRIMA TV ASSOLUTA LE NUOVE, ICONICHE SFIDE TRA RISTORATORI DI ALESSANDRO BORGHESE 4 RISTORANTI, UNDICESIMA STAGIONE
Un nuovo viaggio e tanti risultati da ribaltare per ALESSANDRO BORGHESE
Nella prima tappa una sorpresa irresistibile: tornano le puntate con gli ospiti, nei COLLI PIACENTINI si aggiunge un posto a tavola per KATIA FOLLESA. A seguire, in questo ciclo di episodi il van viaggerà tra: CHIOGGIA, CEFALÙ, PROVINCIA DI MACERATA, LITORALE ROMANO, PENDICI DELL’ETNA, PISA, GRAN SASSO, TARANTO, PROVINCIA DI MODENA, REGGIO CALABRIA, TORINO
DAL 21 DICEMBRE 2025 OGNI DOMENICA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW
Riparte per un nuovo viaggio da nord a sud dell’Italia il van di Alessandro Borghese 4 Ristoranti: da domenica 21 dicembre 2025 su Sky e in streaming su NOW riprendono le sfide dell’iconico show Sky Original prodotto da Banijay Italia.
In questo nuovo ciclo di episodi, chef Borghese toccherà 12 zone su tutto il territorio nazionale, esplorando territori sorprendenti visitati per la prima volta ma anche tornando in alcune grandi città già ben conosciute. Per l’esordio, una sorpresa per tutti i fan del programma: nella prima tappa, che avrà luogo sui Colli piacentini, al fianco di Ale Borghese ci sarà Katia Follesa, che accompagnerà lo chef alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni culinarie provando i piatti dei ristoratori in gara e dando il suo parere super partes. Insieme a Katia, Chef Ale e i quattro ristoratori in gara – Guido per La Colombaia, Leonardo per La Sorgente, Alessandro per La Pattona e Gian Marco per Il Torrione del Trebbia – eleggeranno il Miglior Agriturismo sui Colli Piacentini.
A seguire, il misterioso van dai vetri oscurati sarà a Chioggia, Cefalù, nella provincia di Macerata, sul Litorale romano, alle pendici dell’Etna, a Pisa, sul Gran Sasso, a Taranto, nella provincia di Modena, a Reggio Calabria e infine a Torino.
Le regole che hanno reso Alessandro Borghese 4 Ristoranti uno show iconico della televisione italiana restano immutate: quattro ristoratori, che condividono un aspetto o una caratteristica comune, si sfidano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’agognato e inconfondibile “dieci” dello chef. Ciascun ristoratore invita nel proprio locale gli altri tre pretendenti accompagnati da chef Alessandro Borghese, che non rinuncia alla sua scrupolosa ispezione nella cucina del locale per assicurarsi che gli elevati standard della ristorazione vengano rispettati senza tralasciare alcun dettaglio.
La temibile valutazione continua durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione. I commensali prima commentano le portate che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto del ristorante, oltre alla quinta categoria, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, anche in questo nuovo ciclo di episodi inediti – al via domenica 21 dicembre alle 21:15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go – dovranno cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, molto rappresentativo del territorio di riferimento e ordinato da tutti i ristoratori al tavolo, per dar vita a un confronto ancora più diretto.
Il giudizio di chef Borghese viene svelato solamente alla fine e, come sempre, i suoi voti possono confermare o ribaltare l’intera classifica. Il vincitore di ciascuna puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceverà un contributo economico da investire nella propria attività.
Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno, una rete di locali testati da chi se ne intende: i ristoratori stessi.
EPISODIO 1 – IL MIGLIOR AGRITURISMO SUI COLLI PIACENTINI
I Colli Piacentini si estendono tra Val Trebbia e Val d’Arda, sono un piccolo gioiello tra natura, architettura e storia, un’oasi di pace circondata da vigneti, boschi e castelli. In questa zona spiccano il borgo di Bobbio, una vera cartolina naturalistica, ma anche i vigneti della Val Tidone e i paesini in pietra della Val Nure. Va da sé che questa zona è piena di agriturismi: si coltiva e si cucina a km 0 con prodotti che raccontano la generosità della terra, tra vini DOC, olii profumati, confetture fatte in casa, ortaggi di stagione e formaggi e salumi locali. Le ricette più popolari sono gli anolini in brodo e i tortelli di ricotta e spinaci, ma anche i pisarei e faśö, piccoli gnocchetti di pane raffermo e farina che incontrano un sugo di fagioli (oltre a pomodoro o cotiche, a seconda della zona) che rappresentano la categoria special di questo episodio. In gara ci sono:
- Guido per La Colombaia, agriturismo che sorge sulla cima delle colline di Pianello Val Tidone, con una vista panoramica che abbraccia tutta la valle, da Borgonovo fino a Trevozzo e all’Alta Val Tidone. Il nome deriva dalle numerose colombaie presenti nella zona, poiché un tempo le cascine ospitavano allevamenti di colombi. Mattoni rossi e travi in legno accolgono in un luogo ricco di storia, dove è facile lasciarsi avvolgere dal tepore dei suoi camini e sentirsi subito a casa. Lo spirito è conviviale sia negli arredi sia nei piatti proposti. Guido, piacentino doc, è titolare e oste dell’Agriturismo e porta avanti l’attività con tutta la famiglia, in un clima di collaborazione totale. La loro proposta culinaria è legata alla tradizione e, soprattutto, alle sapienti mani di mamma Silvana, la chef;
- Leonardo per La Sorgente, Agriturismo immerso nel verde e nel silenzio della campagna in località Piozzano, un luogo autentico, costruito con le mani della famiglia e con un’idea precisa: accogliere come a casa. Arrivando nella struttura si nota subito la facciata in pietra tipica dei casali piacentini, gli interni sono rustici e curati, contribuendo a far sentire il cliente avvolto da un’atmosfera sobria ma informale. Poco più in là si trovano le stalle dell’allevamento dei bovini e uno spazio dedicato alle loro capre, un asinello e un pony. Leonardo punta su una cucina meticolosa e su ingredienti di prima qualità prodotti dall’azienda agricola di famiglia, è una persona tanto attenta e rigorosa sul lavoro quanto scherzosa nel privato;
- Alessandro per La Pattona, Agriturismo che deve il nome alla località dove si trova: il territorio è quello della Val Nure, nel borgo di Ponte dell’Olio, per molto tempo punto strategico per il commercio. L’ambiente è informale e confortevole, pieno di tavoli di legno robusti, con lampade che scaldano l’ambiente e finestre che si aprono su un paesaggio verde e rilassante, dove la natura sembra invitare la clientela a rallentare, respirare e dimenticare per un attimo il caos della città. Ogni piatto servito ne La Pattona racconta una storia: quella di Alessandro e della famiglia, che puntano a far sentire ogni cliente speciale. Il menù è rigorosamente 100% piacentino;
- Gian Marco per Il Torrione del Trebbia, Agriturismo che si erge in una cornice naturale straordinaria e che accoglie chi vuole respirare un’aria diversa: quella della campagna autentica, del silenzio e della vista mozzafiato che abbraccia le vallate. L’arredo è curato nei minimi dettagli, con pietra a vista e tavoli in legno in stile shabby chic; l’atmosfera è rilassante, quasi fuori dal tempo. Colpisce lo sguardo anche il torrione storico che incornicia la struttura, da cui prende il nome l’agriturismo. Gian Marco è gestore e responsabile di sala, è un uomo preciso e appassionato (si descrive come un perfezionista dell’organizzazione) che porta avanti l’attività insieme a sua moglie Ellen. Il menù propone i capisaldi della cucina locale accanto a piatti più innovativi ma legati al territorio e alla stagionalità.
Sky Brand Solutions, dipartimento di Sky Media, insieme a Banijay Italia ha portato a bordo dei nuovi episodi di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” Generali Italia, Volkswagen Veicoli Commerciali, Zucchetti spa, Consorzio Asti Spumante e Moscato d’Asti, ChefLine, Rentokil Initial Italia, Caffè Motta, Montegrappa.
“Alessandro Borghese 4 Ristoranti” è una produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia.
Scritto da Alessandro Borghese, Nicola Lorenzi e Alessandro Dibenedetto. La regia è di Gianni Monfredini.
ALESSANDRO BORGHESE 4 RISTORANTI
I nuovi episodi dal 21 dicembre 2025 ogni domenica alle 21:15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go.
Sito ufficiale skyuno.it/4ristoranti | Hashtag ufficiale #Ale4Ristoranti
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TRA CALLI E CANALI SUGGESTIVI SUL MARE, LO CHEF ALESSANDRO BORGHESE ELEGGE IL MIGLIOR RISTORANTE DI PESCE DI CHIOGGIA
DOMENICA 28 DICEMBRE 2025 IN PRIMA SERATA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW
Piccoli canali, ponti antichi e calli pittoresche: è Chioggia la seconda tappa del ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti. Nella puntata di domenica 28 dicembre, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, lo chef Alessandro Borghese va alla scoperta delle radici culinarie di una delle città marinare più antiche d’Italia, un borgo che vanta una lunghissima tradizione di pesca, testimoniata anche dallo storico mercato del pesce.
Detta anche la “piccola Venezia” per i suoi canali, Chioggia è un’affascinante cittadina lagunare legata indissolubilmente al mare. La nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia testimonia come la cucina chioggiotta sposi perfettamente questa tradizione: le sarde in saor, le moeche fritte, le bibarasse e i peoci in cassopipa sono solo alcuni dei numerosi piatti a base di pesce che impreziosiscono i menù dei ristoranti della città, sia tra le antiche calli del centro storico che nella più moderna zona balneare di Sottomarina. Tra bacari dall’atmosfera rustica e informale che offrono i piatti della tradizione, e locali moderni per un’esperienza più sofisticata con proposte creative e gourmet, lo chef Alessandro Borghese avrà un compito non semplicissimo: eleggere il miglior ristorante di pesce di Chioggia.
In questa nuova tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 28 dicembre alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono “La Taverna di Nadia e Felice” di Felice; il “Ristorante All’Arena” di Alessio; il “Ristorante Alberto Capo” di Alberto e “Bacaro La Baia dei Porci” di Cristina.
Le regole del gioco non cambiano: quattro ristoratori, con una caratteristica o un aspetto in comune, gareggiano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’iconico “dieci” dello chef. Ciascun concorrente invita nel proprio locale i tre sfidanti accompagnati dallo chef Borghese, che per prima cosa si occupa di ispezionare attentamente la cucina per assicurarsi che gli elevati standard di pulizia e ordine siano rispettati. La scrupolosa valutazione prosegue poi durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.
I commensali prima commentano i piatti che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, tematico di quella particolare puntata e rappresentativo del territorio di riferimento, per dar vita a un confronto ancora più diretto. A Chioggia non potranno che sfidarsi sulla “luserna incovercià”, espressione dialettale veneta che indica la gallinella di mare e la particolare tecnica di cottura utilizzata, che consiste nel coprire e riscaldare il pesce grigliato il giorno precedente con aceto e limone, così da limitare lo spreco.
Le votazioni rimangono segrete fino a quando i quattro ristoratori non tornano a riunirsi allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono a carte scoperte su ogni aspetto della gara. I voti di chef Borghese, invece, vengono svelati alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.
Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.
L’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” è appena cominciato e dopo Chioggia proseguirà il suo percorso lungo tutta la penisola passando per Cefalù, la provincia di Macerata, il Litorale romano, le pendici dell’Etna, Pisa, il Gran Sasso, Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.
EPISODIO 2 – IL MIGLIOR RISTORANTE DI PESCE DI CHIOGGIA
- Felice per La Taverna di Nadia e Felice, locale curato e accogliente, situato nel centro storico di Chioggia. Presenta esterni più rustici dall’aria retrò, mentre gli interni sono moderni e raffinati, rinnovati recentemente, con pareti azzurre che evocano il mare. Felice è titolare e chef del locale, che gestisce con sua moglie dal 2009, la sua cucina è semplice e fondata sulla tradizione e la materia prima.
- Alessio per il Ristorante All’Arena, situato a Chioggia Sottomarina davanti a una delle spiagge più grandi d’Italia fra laguna e mare, come suggerisce il nome. L’ambiente è su due livelli e lo stile minimale sui toni del bianco evoca una località di mare. Alessio, titolare e chef del locale aperto nel 2004, ha un carattere fumantino soprattutto quando si tratta del suo ristorante. Propone una cucina “quotidiana”, improntata sul mercato e sulle pesche sostenibili, che rispetta la tradizione ma guarda al futuro.
- Alberto per il Ristorante Alberto Capo, locale con alle spalle più di 70 anni di storia, situato in una delle piazzette più note della città. Qualche anno fa è stato fatto un restyling al locale per rendere la location più curata ed elegante. La sala e il dehors sono ampi e offrono una vista sul mare e sul canale. Alberto ha un animo da leader ed è sicuro della superiorità del suo locale rispetto al panorama dei ristoranti di Chioggia. Propone una cucina tipica chioggiotta, basata esclusivamente sul pesce fresco, con un tocco contemporaneo e innovativo
- Cristina per il Bacaro La Baia dei Porci, ristorante situato in una delle principali piazze del centro storico, con 22 coperti e un dehors sia davanti che nella calle laterale. Cristina, titolare e responsabile di sala dal carattere solare e scherzoso, ha arredato personalmente tutta la location con foto antiche e oggetti vintage per rendere l’ambiente caldo e accogliente. Il marito Andrea, chef del ristorante, propone una cucina semplice e tradizionale ma contaminata dai gusti e dai prodotti che hanno incontrato nelle città dove hanno vissuto.
TRA ACQUE CRISTALLINE ED ENTROTERRA SICULO, LO CHEF ALESSANDRO BORGHESE ELEGGE IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA DI TERRA E DI MARE DI CEFALÙ
DOMENICA 4 GENNAIO 2026 IN PRIMA SERATA, IN ESCLUSIVA SU SKY E IN STREAMING SOLO SU NOW
Dove le onde cristalline incontrano una rocca maestosa e la cucina tradizionale siciliana accoglie con calore migliaia di turisti ogni anno: è Cefalù la terza tappa del nuovo ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti. Nell’episodio dello show Sky Original realizzata da Banijay Italia di domenica 4 gennaio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, lo chef Alessandro Borghese celebra il matrimonio perfetto tra i profumi del mare e i sapori dell’entroterra, indagando le radici di un dualismo culinario che in Sicilia si traduce in accoglienza, convivialità e amore per le preparazioni abbondanti, semplici e gustose.
Nota soprattutto per la sua cattedrale dall’architettura arabo-normanna, Cefalù attira a sé visitatori da tutto il mondo, ammaliandoli con piatti tramandati di generazione in generazione, che al loro interno realizzano un connubio perfetto tra mar Tirreno ed entroterra siculo: il centro storico, ad esempio, pullula di ristoranti – dai locali turistici alle trattorie più autentiche – in cui assoluto protagonista è l’incontro tra proposte di pesce (pasta con le sarde, involtini di pesce spada e sarde a beccafico) e prodotti della terra (formaggi e carni pregiate). Ma raccontare attraverso la cucina queste due anime della Sicilia è tutt’altro che semplice, e quella che attende lo chef Alessandro Borghese è una missione unica: eleggere il miglior ristorante di cucina di terra e di mare di Cefalù.
Nella puntata di Cefalù di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, attesa per domenica 4 gennaio alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, i 4 locali in gara sono “Passafiume” di Lino; “Ristorante Il Carretto” di Jessica; “Le Chat Noir – Famiglia Natoli” di Fabio e “Winery e Putia” di Maria.
Le regole restano immutate: quattro ristoratori, che condividono un aspetto o una caratteristica comune, si sfidano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’inconfondibile “dieci” dello chef. Ciascun ristoratore invita nel proprio locale gli altri tre pretendenti accompagnati da chef Alessandro Borghese, che per prima cosa non rinuncia alla scrupolosa ispezione in cucina per assicurarsi che gli elevati standard della ristorazione vengano rispettati senza tralasciare alcun dettaglio. La temibile valutazione continua durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.
I commensali prima commentano le portate che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cucinare lo stesso piatto o ingrediente, molto rappresentativo del territorio di riferimento e ordinato da tutti i ristoratori al tavolo, per dar vita a un confronto ancora più diretto. A Cefalù, a prendersi la scena sarà la pasta a taiànu, una sorta di timballo di pasta condito con ragù di carne, melanzane e pecorino, il cui nome deriva dal tegame di terracotta di tradizione araba – detto appunto “tiano” – in cui venivano fatti cuocere lentamente tutti gli ingredienti, per conferire al piatto un sapore rustico e intenso.
Le votazioni rimangono nascoste fino a quando i quattro ristoratori non si riuniscono allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono su ogni aspetto della gara. I voti dello chef Borghese, invece, vengono rivelati solo alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.
Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.
L’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” non conosce sosta e dopo Cefalù l’iconico van continuerà a percorrere la penisola, da nord a sud, passando per la provincia di Macerata, il Litorale romano, le pendici dell’Etna, Pisa, il Gran Sasso, Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.
EPISODIO 3 – IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA DI TERRA E DI MARE DI CEFALÙ
- Lino per Passafiume, ristorante situato in un palazzo storico del ‘700 e ristrutturato valorizzando la pietra antica e gli elementi architettonici originali. Ogni sala ha un carattere distintivo: una è dipinta di blu con richiami allo stile normanno, mentre l’altra si ispira alle forme dell’architettura araba; l’arredamento è curato e la mise en place, seppur informale, è studiata con attenzione. Lino, il gestore del locale, si definisce pignolo e attento ai dettagli. La cucina è ancorata alla tradizione siciliana e cambia in base alla stagionalità mentre l’impiattamento strizza l’occhio alla modernità;
- Jessica per il Ristorante Il Carretto, situato nel cuore del centro storico e con un arredamento che richiama l’anima autentica della Sicilia grazie a piatti decorati, teste di moro colorate, pupi appesi alle pareti e travi a vista. Jessica, titolare e cuoca, si definisce una persona tranquilla ma molto precisa e propone una cucina tipica siciliana con piatti di pesce e carne disponibili sia nel menu alla carta che nelle proposte del giorno, ideate in base a quello che mare e terra offrono;
- Fabio per Le Chat Noir – Famiglia Natoli, accogliente ristorante nel centro storico con una sala dalle volte in pietra e un cortile interno ben curato, oltre che un salottino per godersi momenti di piacevole intimità. Fabio, titolare e chef, si definisce calmo e metodico ma anche determinato e perfezionista. Il suo menu è legato alla tradizione siciliana con un tocco di creatività: utilizza, infatti, anche frutta tropicale e spezie per aggiungere una nota moderna ai piatti, sempre però nel rispetto della tradizione;
- Maria per Winery e Putia, ristorante caratteristico e immerso nel verde a pochi passi dal centro, con una pergola e un gazebo all’esterno che creano un’atmosfera bucolica; all’interno, invece, si trovano scaffali ricolmi di prodotti tipici e vini, proposti a tavola e venduti ai clienti. Maria, titolare e responsabile di sala, si definisce determinata e fantasiosa. Il menu ripropone la cucina di un tempo grazie a sapori tradizionali e ingredienti a km0, con un tocco di contemporaneità nell’impiattamento.
Testo e immagini dall’Ufficio Stampa Sky, MN Comm. Aggiornato il 27 dicembre 2025 e il 3 gennaio 2026.