THE TALENT PRIZE 2025
In mostra alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma i vincitori, finalisti e premi speciali della XVIII edizione del concorso promosso da Inside Art
19 dicembre 2025 – 18 gennaio 2026
GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Viale delle Belle Arti 131 – Roma
OPENING E CERIMONIA DI PREMIAZIONE
Venerdì 19 dicembre 2025 – ore 18:30
Clicca qui per il commento a cura di Alessandro Turillo (19 dicembre 2025)
Clicca qui per le informazioni ufficiali sulla mostra
–
commento a cura di Alessandro Turillo (19 dicembre 2025)
Il Talent Prize 2025 promosso da Inside Art è alla sua diciottesima edizione ed ha premiato i vincitori selezionati tra circa 12.000 artisti under 40 nella prestigiosa sede della GNAM di Roma (Galleria Nazionale Arte Moderna). Il primo premio è stato vinto da Guglielmo Maggini con l’opera “Titano mio”, una scultura in ceramica che a me evoca la fragilità di quanto è passato e dunque anche del nostro presente.
Prima di arrivare qui gli artisti che hanno vinto il podio e quelli che sono stati premiati con premi speciali hanno superato una poderosa selezione, trattando sempre i temi del nostro presente e usando una varietà di linguaggi non sempre afferrabili al primo sguardo. Ma come ha ricordato Ludovico Pratesi, citando Renzo Piano: “il passato è sempre un conforto ma il futuro è l’unico luogo verso il quale si va”.
Quello che vedrete al primo piano della GNAM credo sia il risultato di un viaggio a cui stiamo partecipando anche non volendo, e che potrebbe anche non piacerci o rimanere incompreso, ma rimane una parte della voce del presente italiano nel 2025.
La GNAM non è un campo di ippica, e dunque il valore della selezione apre indiscutibilmente al gran dibattito sulle molteplici strade percorribili oggi dall’arte, ma rimane una traccia visibile della grande generosità di Inside Art che la promuove, della giuria che si è avvicendata nella selezione e soprattutto degli artisti che ci ricordano che la forma espressiva passa tormenti, occlusioni, incomprensioni e momenti di felice epifania.
La mia domanda incessante spesso ritorna: quello che non ho compreso, che non ho vissuto a livello emotivo era davvero necessario? Nonostante le perplessità sento che Renzo Piano ha ragione: ci muoviamo verso il futuro e queste sono alcune delle forme che al momento trovano spazio nell’affollatissimo mondo contemporaneo, fatto di dolori, passioni, misteri, evoluzioni ed involuzioni.
La sede della mostra, visitabile da domani con l’ingresso alla GNAM è anche un’occasione di confronto e osservazione delle storie che dal 1883 in poi si sono avvicendate in questa prima e prestigiosa sede del presente dell’arte in Italia. Non sarei sorpreso se dopo un giro tra le opere più recenti quelle del nostro dopo guerra diventassero di colpo più comprensibili.
L’arte come ogni cosa del mondo ha bisogno di tempo, passione, e dedizione, ma anche senza tutto questo potrebbe incidentalmente coglierci di sorpresa, e regalarci un frammento di verità.
- l’opera Titano mio di Guglielmo Maggini. Foto di Alessandro Turillo
- il vincitore Guglielmo Maggini, in mostra con l’opera Titano mio. Foto di Alessandro Turillo
- Silvia Bigi, seconda classificata con Are you nobody, too? Foto di Alessandro Turillo
- Federico Montaresi, terzo classificato con il video …but I’ll be BACK before you are DONE. Foto di Alessandro Turillo
- Federico Montaresi, terzo classificato con il video …but I’ll be BACK before you are DONE. Foto di Alessandro Turillo
- foto di gruppo The Talent Prize 2025. Foto di Alessandro Turillo
- Foto di Alessandro Turillo
- Foto di Alessandro Turillo
- Foto di Alessandro Turillo
- Foto di Alessandro Turillo
Si è aperta ufficialmente il 19 dicembre 2025 la mostra dedicata al Talent Prize 2025, ospitata fino al 18 gennaio 2026 presso le Sale Aldrovandi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La mostra presenta al pubblico le opere del vincitore Guglielmo Maggini, dei nove finalisti e dei premi speciali dell’edizione, offrendo una ricca panoramica sulla ricerca artistica contemporanea in Italia.
La serata inaugurale si è svolta nella Sala delle Colonne, gremita di pubblico, artisti, curatori, addetti ai lavori e appassionati. In occasione dell’opening, si è tenuta la cerimonia di premiazione che ha visto la partecipazione di Guido Talarico, ideatore del premio e direttore di Inside Art, di Renata Cristina Mazzantini, direttrice della GNAMC, e di Ludovico Pratesi, membro della giuria. I tre hanno consegnato i riconoscimenti e tracciato un bilancio dei risultati ottenuti nelle ultime edizioni, evidenziando come il premio abbia saputo intercettare i linguaggi più attuali dell’arte emergente.
Durante gli interventi è emersa con chiarezza l’ambizione di estendere il Talent Prize oltre i confini nazionali, rafforzando la sua presenza internazionale. È un progetto su cui la direzione artistica e l’organizzazione stanno lavorando, con l’obiettivo di amplificare ulteriormente le opportunità per gli artisti italiani all’estero.
Dal 19 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita, nelle Sale Aldrovandi al piano superiore del museo, la mostra dedicata ai vincitori, ai finalisti e ai premi speciali della XVIII edizione del Talent Prize, il concorso di arti visive promosso da Inside Art e ideato da Guido Talarico, da anni punto di riferimento nel sostegno ai giovani artisti italiani emergenti. L’esposizione è realizzata da Inside Art in collaborazione con la GNAMC e rappresenta un’ampia ricognizione sulle più significative ricerche contemporanee emerse attraverso questa edizione del premio.
L’apertura ufficiale e la cerimonia di premiazione si terranno venerdì 19 dicembre 2025 alle ore 18.30, nella Sala delle Colonne del museo, alla presenza di Guido Talarico, editore e direttore di Inside Art, e di Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Un momento pubblico che suggella il percorso del concorso e mette in dialogo artisti, istituzioni e pubblico all’interno di uno dei luoghi simbolo dell’arte italiana.
La mostra presenta opere di pittura, scultura, installazione, video e fotografia, restituendo uno spaccato articolato e plurale della ricerca artistica contemporanea. Attraverso linguaggi differenti, gli artisti selezionati affrontano temi che spaziano dal recupero della tradizione e dei saperi artigianali all’uso critico delle nuove tecnologie, dalla riflessione sull’identità e sulla memoria alle trasformazioni sociali e culturali del presente. Ne emerge un panorama complesso, in cui pratiche e visioni diverse convivono, offrendo al visitatore un’occasione di confronto con le molte direzioni dell’arte di oggi.
Il Primo Premio è stato assegnato a Guglielmo Maggini, in mostra con l’opera Titano mio. La scultura nasce dall’incontro tra la ricerca plastica contemporanea e il sapere artigianale della ceramica, sviluppata durante una residenza presso il laboratorio Fumanti di Gubbio. L’opera, realizzata in ceramica e resina, si configura come un conglomerato vitale e stratificato che richiama, nella sua forma, un albero, un totem di giocattoli e un’esplosione di frammenti. La giuria ha riconosciuto a Maggini la capacità di reinterpretare la tradizione attraverso l’uso di stampi provenienti dall’archivio storico della famiglia Fumanti, dando vita a una scultura che attiva un dialogo profondo con il genius loci e restituisce una lettura attuale di un materiale antico e ancora estremamente vivo.
Accanto all’opera vincitrice, l’esposizione ospita i lavori dei nove finalisti della XVIII edizione. Silvia Bigi, seconda classificata, presenta Are you nobody, too?, mentre il terzo posto è stato assegnato a Federico Montaresi con il video …but I’ll be BACK before you are DONE. Espongono inoltre Jimmy Milani con Scarabocchio (aspettative rosee-fifa blue), Meletios Meletiou con The Companion n.4, Federica Rugnone con Fai la brava, Andrea Mauti con Horizon, Federica Mariani con It’s not always easy to be a cop, Anouk Laure Chambaz con il video Di notte e Matteo Pizzolante con Ritratto e ritiro. Insieme, questi lavori compongono un racconto corale, fatto di sguardi personali e di sperimentazioni formali che attraversano il presente.
La Menzione della Giuria è stata attribuita a Leonardo Petrucci per l’opera Ho ancora tante cose da dirti. Si tratta della replica in ottone del telefono cellulare utilizzato fino alla scomparsa della madre, nell’agosto del 2021. Un oggetto quotidiano che, trasformato in reliquia silenziosa, perde ogni valore economico per assumere un peso simbolico e affettivo potentissimo. Adagiato su una tela nera deformata, il telefono diventa emblema universale del lutto e dell’assenza. La giuria ha sottolineato come la forza dell’opera risieda nella semplicità del dispositivo narrativo, capace di rendere tangibile l’esperienza della perdita e di trasformare un gesto intimo in una memoria condivisa.
Il Premio Speciale GNAMC, giunto alla sua seconda edizione, è stato conferito a Ginevra Petrozzi per Congregation of Mysteries (ex votos). Attraverso una sorta di liturgia laica, l’artista mette in scena una riflessione sulla spiritualità contemporanea, rivolta alle tecnologie che regolano il nostro presente. L’opera reinterpreta la tradizione degli ex-voto, sostituendo alla divinità religiosa quella digitale, e invita a interrogarsi sulle dinamiche del postumanesimo. Come ha sottolineato Renata Cristina Mazzantini, il lavoro è esito di una ricerca concettuale e interdisciplinare che utilizza il linguaggio simbolico per attivare una critica e un’immaginazione politica del nostro tempo. L’opera entrerà a far parte della collezione permanente della GNAMC grazie alla donazione dell’artista e della C+N Gallery CANEPANERI.
Il Premio Speciale Inside Art è stato assegnato a Giovanni Longo per Like a Dam (form archive), un progetto che intreccia questioni esistenziali e processi locali. Da oltre vent’anni l’artista lavora nelle fiumare calabresi, raccogliendo legni modellati dalle correnti e trasformandoli in strutture anatomiche o archivi di forme. In questo lavoro, il materiale raccolto viene ordinato secondo criteri visivi e morfologici, dando vita a un archivio vivente che supera i luoghi di origine per aprirsi allo spazio espositivo e configurarsi come dispositivo poetico.
Novità di quest’anno è l’introduzione del Premio Speciale AMPA (Associated Medias Press Agency), conferito nella sua prima edizione a Marco Rossetti per l’opera R-complex o l’istinto. L’installazione cinetica affronta il tema della memoria frammentaria attraverso un’immagine divisa: la parte superiore di una fotografia resta fissa a parete, mentre quella inferiore, montata su un carrello motorizzato, si muove lungo un binario. Solo in un punto le due metà si ricompongono, per poi separarsi nuovamente in un ciclo continuo. Ispirata al “complesso R”, la regione più antica del cervello, l’opera evoca istinti primitivi e ricordi profondi, offrendo un’esperienza percettiva che riflette sul rapporto tra immagine, memoria e assenza.
I progetti presentati in mostra sono stati selezionati da una giuria di altissimo profilo, composta da storici dell’arte, curatori e direttori di importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui Peter Benson Miller, Maria Emanuela Bruni, Costantino D’Orazio, Teresa Emanuele, Gianluca Marziani, Anna Mattirolo, Renata Cristina Mazzantini, Chiara Parisi, Federica Pirani, Adriana Polveroni, Ludovico Pratesi, Marcello Smarrelli, Guido Talarico e Roberta Tenconi. Una pluralità di sguardi che conferma il valore del Talent Prize come osservatorio privilegiato sul presente e sul futuro dell’arte contemporanea.
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
The Talent Prize 2025
19 dicembre 2025 – 18 gennaio 2026
Galleria Nazionale d’Arte Moderna
e Contemporanea
Viale delle Belle Arti, 131 – 00197 Roma
gnamc.cultura.gov.it
ORARI E BIGLIETTI
da martedì a domenica / dalle 9 alle 19
ultimo ingresso 45 minuti prima
della chiusura
Giorni di chiusura
25 dicembre – 1 gennaio
Biglietto intero / € 10,00
Biglietto ridotto / € 2,00 – cittadini UE
di età compresa tra i 18 e i 25 anni
Comunicazioni ufficiali e immagini (ove non indicato diversamente) dall’Ufficio Stampa The Talent Prize 2025, Castiglioni. Aggiornato il 20 dicembre 2025.











